La Madre
gennaio 1, 2019
L’Amico Fritz
gennaio 3, 2019

MADAMA BUTTERFLY

Nagasaki, il mare, il porto e una casetta che obbedisce a bacchetta… Pinkerton è qui, in questa città, in questa casetta che sposa, all’uso giapponese, Ciò-Ciò-San, Madama Butterfly, la ragazza dalle ali di farfalla che abbandona tutto, perfino la sua religione, la sua vita, che diviene rinnegata e felice per amore dello Yankee.
Pinkerton, però fa ritorno, con la sua nave, negli Stati Uniti d’America e promette a Butterfy il suo ritorno quando il pettirosso farà il nido… ma il pettirosso il nido lo farà per ben tre volte e a nulla valgono le preghiere di Suzuki, fedele ancella e amica di Cio Cio San. La ragazza non rinuncia al suo ritorno, giacché il frutto del loro amore ha ormai tre anni; ella confida che …Un bel dì…la nave bianca romba il suo saluto…
Pinkerton torna, ma con la vera sposa Americana. Tocca al console americano a Nagasaki, Sharpless spiegare tutto a Butterfly che ormai conscia del suo destino muore, togliendosi la vita, con onore come chi non può serbar vita con onore.

La messa in scena dello spettacolo conserva tutto il fascino del paese nipponico nei costumi e nei gesti di Madama Butterfly e di Suzuki in netta contrapposizione con lo stile occidentale del costume dei due uomini americani. Anche l’arredo scenico sembra richiamare l’interno di una casa nipponica di tradizione con delle stridenti forzature occidentali in alcuni oggetti e arredi che ne determinano il volere di Ciò-Ciò-San che con la nuova sua vita vuole abbracciare nuova religione.

INFO

libretto di
Luigi Illica e
Giuseppe Giacosa

musica di
Giacomo Puccini

personaggi
Cio-Ciò-San
Suzuki
Pinkerton
Sharpless


direzione musicale
Andrea Gottfried

foto
Simone Proietti Marcellini