BREVE GUIDA ALL'OPERA PER NEOFITI

_1W_1285

DEVO CONOSCERE LA STORIA PRIMA DI VEDERE L'OPERA?

La risposta in breve è "No"!

Una buona produzione operistica unisce perfettamente delle belle melodie ad un dramma avvincente.
Leggeresti la trama di una nuovo libro prima di leggerlo?

La stessa domanda vale anche per l'opera lirica. L'unica discriminante potrebbe essere cosa si riesce a comprendere del testo. Quasi tutte le opere sono cantate nella lingua originale del compositore che l'ha scritta; così Puccini e Verdi in italiano, Bizet in francese, Wagner in tedesco, Dvořák in ceco e Ciajkovskij in russo.
Oggi, gli spettacoli nei teatri lirici hanno soprattitoli sul palco o dietro le poltrone, quindi è come guardare un film in lingua originale con sottotitoli.

Qui su FuoriOpera pensiamo che sia importante che il nostro pubblico possai seguire tutta la storia (è così che l'opera è nata dopo tutto) quindi prepariamo libretti di sala e assicuriamo che le parole dei cantanti siano comprensibili, per non perdere una sola battuta! Ciò detto, non c'è nulla di male a preparasi prima familiarizzando con la sinossi.

COME MI VESTO?

Qualunque cosa ti piaccia!

Ci piace rispondere a questa domanda con "cosa indosseresti al ristorante?". Se ti piace essere comodo con jeans, scarpe da ginnastica e una maglietta, va beninissimo. Se invece preferisci vestirti in maniera più elegante, va bene anche questo.
Ci sono alcuni teatri che hanno rigorosi codici di abbigliamento ma nella maggioranza dei casi è puoi scegliere liberamente.

QUANTO DURERÀ?

Questo dipenderà dall'opera e dalla produzione.

Puoi sempre controllare la durata complessiva eseguendo una veloce ricerca su internet, ma generalmente la media è sempre intorno alle 3 ore.

Le nostre produzioni sono più brevi degli originali, raramente superano i 60 minuti senza intervallo!

QUANDO POSSO APPLAUDIRE?

Applaudire o non applaudire, questo è il problema...
Questa è una domanda che divide il pubblico e sicuramente mette in imbarazzo i neofiti.
L'intera regola del "non applauso" nasce in Germania alla fine del XVIII° sec. ma è da subito disapprovata da molti compositori dell'epoca che volevano che il loro pubblico applaudisse al fine delle arie, tra un movimento e l'altro dei concerti e anche dopo passaggi particolarmente virtuosistici, come espressione di approvazione. Tuttavia, nel XIX° sec., alcuni compositori iniziano a rimuovere le interruzioni nelle loro partiture per evitare applausi, e gli applausi iniziano a essere disapprovati in tutte le situazioni.

Nei nostri spettacoli sentiti libero di applaudire quando meglio credi, espressioni di approvazione sono sempre gradite ai cantanti.

CANTANO SEMPRE?

Dipende, ci sono tanti generi di opera quanto stili letterari.
La maggior parte delle opere sono cantate, ma alcune hanno sezioni di dialoghi parlati come ad esempio il Flauto magico di Mozart. Altre opere hanno recitativi, che sono "cantatati", perché il canto aiuta a trasmettere le parole in modo più chiaro. I recitativi possono essere completamente separati dalle arie o possono esserne parte integrale.

I nostri adattamenti mescolano le parti cantate con brani tratti dai testi letterari da cui sono tratti i libretti delle opere, sempre con lo scopo di mantenere il filo drammaturgico il più chiaro possibile e lo spettatore più coinvolto possibile.

QUAL'È LA MIGLIORE OPERA PER UN NEOFITA?

È difficile rispondere, perché dipende molto dal tuo gusto personale.

Spesso si consiglia di avvicinarsi all'opera attraverso i capolavori "romantici" di Puccini e Verdi per i loro personaggi realistici e le melodie note; ma non stupirti se ti troverai in lacrime alla fine di Bohème o Traviata.
Se invece sei un fan del teatro contemporaneo, o forse ascolti di già musica meno tonale, ti potrebbe anche piacere un'opera composta nel XX° secolo (Janáček, Britten o Bartók), che affronta tematiche più pregnanti (omicidio, abuso, alienazione sociale ...). Altrimenti puoi sempre buttarti sulle opere buffe di Rossini come Il Barbiere di Siviglia, o su quelle di Mozart che racchiudono, in un unicum, commedia e tragedia.
Come detto, c'è davvero un'opera per tutti i gusti, e se non ti piace la prima che provi, poi sempre provarne un'altra!